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La Regione Abruzzo finalmente tutela gli alberi monumentali. 14 gli esemplari protetti del vastese

Il 12 settembre 2012 la Regione Abruzzo ha finalmente emanato il decreto per la”Tutela e valorizzazione delle piante monumentali”.

Il decreto, firmato dal Presidente della Regione, Gianni Chiodi, pubblicato su B.U.R.A. n 53 del 10.10.2012, ha dichiarato ben 370 alberi come monumenti da salvaguardare e conservare. Di questi, 14 sono gli alberi monumentali del vastese tutelati dal Decreto.

A San Buono, in località Vallone dei Valloni, è presente una roverella ultra-millenaria (si dice abbia 1200 anni) che, da misurazioni effettuate dal naturalista Francesco Nasini, misura 8,07 metri di circonferenza, risultando la quercia di maggiori dimensione di tutta la regione Abruzzo.

Di seguito riportiamo l’elenco completo degli esemplari protetti nel vastese:

    • Carunchio (CH), loc. Fiume Treste, cipresso (Cupressus sempervirens L.), circonferenza m. 3,90 (da misurazioni effettive, a cura di Francesco Nasini, l’esemplare misura 4,10 m);
    • Castelguidone (CH), loc. Colle delle Tane, roverella (Quercus pubescens Willd.), circ. m 5,70;
    • Celenza sul Trigno (CH), loc. Contr. Strette, roverella (Quercus pubescens Willd.), circ. m 5,80;
    • Celenza sul Trigno (CH), loc. Colle dei Santi, ginepro coccolone (Juniperus oxycedrus L. subsp. macrocarpa), circ. m 1,00;
    • Fraine (CH), Vallone delle Aquile, roverella (Quercus pubescens Willd.), circ. m 5,69;
    • Pollutri (CH), loc. San Barbato, roverella (Quercus pubescens Willd.), circ. m 4,21 (da misurazione effettive a cura di Francesco Nasini l’esemplare misura 5,53 m);
    • San Buono (CH), Vallone dei Valloni, roverella (Quercus pubescens Willd.), circ. m 6,18 (da misurazioni effettive a cura di Francesco Nasini l’esemplare misura 8,07 m, risultando la quercia di maggiori dimensioni della Regione Abruzzo);
    • San Buono (CH), loc. Fossoni, roverella (Quercus pubescens Willd.), circ. m 4,42;
    • San Giovanni Lipioni (CH), strada per Torrebruna, roverella (Quercus pubescens Willd.), circ. m 4,90 (da misurazioni effettive a cura di Francesco Nasini l’esemplare misura 5,05 m);
    • San Salvo (CH), via Duca degli Abruzzi, roverella (Quercus pubescens Willd.), circ. m 4,21;
    • Schiavi d’Abruzzo (CH), loc. Casali, roverella (Quercus pubescens Willd.), circ. m 5,12;
    • Vasto (CH), loc. Madonna dei Sette Dolori, olivo (Olea europea L.), circ. m 3,50;
    • Vasto (CH), loc. Tre Segni, pino domestico (Pinus pinea L.), circ. m 3,55;
    • Vasto (CH), loc. Vasto Marina, pioppo nero (Populus nigra L.), circ. m 3,55.

Nell’elenco, purtroppo, manca un esemplare secolare di Salice bianco (Salix alba) presente nel territorio di Torrebruna (CH) con una circonferenza di 4,70 m.

E’ un’ottima notizia per gli amanti della Natura, per l’Abruzzo e per il vastese che vanta importanti e bellissimi patriarchi della natura.

Noi di altovastese.it e del Centro Studi per la cultura e l’ambiente della Montagna Vastese siamo particolarmente soddisfatti perché, anche grazie alle nostre segnalazioni (vedi precedente articolo  sugli Alberi monumentali del vastese) e al fondamentale interessamento di Francesco Nasini, sono state tutelate la roverella in località Strette di Celenza sul Trigno, nota come “Quercia natale” ed il monumentale ginepro coccolone (Juniperus ocycedrus subs. macrocarpa) di oltre 12 metri di altezza rinvenuto in loc. Colle dei Santi di Celenza sul Trigno che, per le peculiari caratteristiche della specie, ne fanno uno dei maggiori esemplari della regione Abruzzo.

Sicuramente l’Alto vastese custodisce molti altri patriarchi da scoprire e salvaguardare, ad esempio gli straordinari esemplari di Fillirea (Phillyrea latifolia) presenti nel territorio di Celenza sul Trigno e aree limitrofe. Poiché la legge dispone una periodica revisione dell’elenco degli alberi monumentali d’Abruzzo, come Centro Studi faremo di tutto per scoprirli ed arrivare alla loro tutela!

Nello specifico il Decreto “Tutela delle piante monumentali” dispone che:

Art. 1 Le piante di cui all’allegato elenco sono considerate “monumenti naturali protetti ai sensi della L.R. 21 giugno 1996, n. 38”.

Art. 2 La Giunta regionale e i Comuni interessati promuovono iniziative di pubblicizzazione e valorizzazione delle piante incluse nell’elenco per divulgarne la conoscenza, il significato della tutela e per migliorarne il contesto ambientale.

Art. 3 E’ fatto divieto a chiunque di abbattere le piante incluse nell’elenco, fatta eccezione per motivi di pubblica incolumità o di ordine sanitario. L’abbattimento può avvenire soltanto su autorizzazione degli enti preposti. Chiunque abbatta senza autorizzazione una pianta considerata monumentale è assoggettato ad una sanzione amministrativa prevista dalla normativa vigente.

L’area di pertinenza delle piante abbattute senza autorizzazione non può essere utilizzata con diversa destinazione.

Art. 4 L’elenco delle piante monumentali può essere aggiornato ogni tre anni in seguito a segnalazione da parte di enti e istituzioni pubbliche.

Ai fini del presente decreto possono essere considerati monumenti naturali:

1)  le piante isolate o facenti parte di formazioni boschive naturali o artificiali che per dimensioni o età possano essere considerate rare;

2)  le piante a cui siano legati particolari avvenimenti storici o legati a tradizioni locali.

Ciascuna segnalazione deve essere accompagnata da una scheda contenente i seguenti dati:
–    specie botanica di appartenenza;
–    dimensione della circonferenza;
–    localizzazione georeferenziata;
–    documentazione fotografica;
–    note particolari (legate a tradizioni locali, di carattere storico o altro).

Ci preme sottolineare che l’Art 2 prevede che “La Giunta regionale e i Comuni interessati promuovono iniziative di pubblicizzazione e valorizzazione delle piante incluse nell’elenco per divulgarne la conoscenza, il significato della tutela e per migliorarne il contesto ambientale“.

Auspichiamo vivamente che i comuni del vastese, anche in seguito alle specifiche comunicazioni ricevute dalla Regione Abruzzo, provvedano ad attivare significative iniziative in questo senso.

Segnaliamo, infine, il volume di Francesco Nasini, “Grandi alberi d’Abruzzo. Storia e leggende di 108 patriarchi verdi“, in uscita a dicembre, in cui sono presenti foto e informazioni anche sui “patriarchi arborei” del vastese. Un ottimo strumento per conoscere meglio questi straordinari esseri viventi, testimoni del passato e messaggeri pacifici e solenni di un futuro più rispettoso e attento alla Natura.

Download: Decreto del Presidente della Regione Abruzzo n° 14 del 12 settembre 2012 “Tutela e valorizzazione delle piante monumentali”

Articolo di: Ivan Serafini

Foto: Roverella di Celenza sul Trigno, foto di Ivan Serafini