ISCRIZIONI CENTRO STUDI ALTO VASTESE

Categorie

Ottobre: 2019
L M M G V S D
« Lug    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

Il Borgo Fortificato di Guardiabruna (CH)

Borgo Fortificato di GuardiabrunaTipologia: Cerchia urbana con palazzo fortificato.

Ubicazione: Centro storico di Guardiabruna (Torrebruna, CH).

Utilizzazione: Fruibile, adibito ad abitazioni, attività commerciali e servizi.

Epoca di costruzione: Primo impianto: XVI secolo; aspetto dopo le trasformazioni: XVIII secolo.

Stato di conservazione: Pessimo stato di conservazione per il palazzo fortificato, mediocre per la chiesa annessa ed il borgo fortificato.

Descrizione del Borgo fortificato di Guardiabruna. Il palazzo fortificato feudale di Guardiabruna costituisce l’elemento sommitale “sul vertice d’un affioramento roccioso” del borgo e quindi collocato a picco della rupe scoscesa sul lato Sud. Inoltre, come scrive V. Furlani (cfr. bibliografia): «Le corti interne ed esterne nonché l’avancorpo settentrionale sembrano indicare le ultime tracce di una struttura primitiva a carattere castellato o quantomeno di palazzo fortificato». In questo luogo si aveva un diretto controllo del territorio verso la valle del Trigno delle mulattiere che risalivano in direzione del Tratturo Ateleta-Biferno presente in quest’area del Vastese. Nel borgo la parte più elevata presenta oltre il palazzo fortificato “Piccirilli” con la chiesa annessa di Santa Vittoria i notevoli resti architettonici della ex chiesa benedettina di Santa Vittoria (cfr. scheda Resti del monastero di Santa Vittoria).
Non è agevole per mancanza di indagini archeologiche urbane, oltre che per la scarsità di documentazione archivistica dire se il borgo munito di opere difensive sia sorto seguendo le vicende dell’insediamento benedettino ancora esistente nel XVIII secolo. Di conseguenza la costruzione del palazzo fortificato dei Piccirilli con caratteri marcati del “barocco maturo” (V. Furlani, Studio e progetto di fattibilità, cfr. bibliografia) ha probabilmente contribuito alla radicale trasformazione dell’insediamento medievale e di un eventuale monastero fortificato.
La separazione oggi esistente tra l’ex chiesa di Santa Vittoria ed il palazzo Piccirilli deve essere il frutto di una riorganizzazione urbana che forse ha cancellato i resti delle strutture abitative e del cortile-chiostro dell’insediamento benedettino di cui rimangono possibili tracce nel cortile antistante del palazzo feudale e nel Largo Santa Vittoria. La struttura del palazzo dei Piccirilli si presenta con la sua imponenza nel lato Sud con murature e contrafforti costruiti direttamente sulla roccia e con profili e rientranze delle mura condizionati dal profilo roccioso del sito. In questo lato spicca per la sua possanza l’angolo Sud-Ovest dell’edificio, che si configura come una vera torre a base quadrata. Nel lato opposto (Nord-Ovest) di fianco al cortile un avancorpo si notano ancora oggi le fuciliere per la difesa da fiancheggiamento, forse la memoria dell’antico uso militare. Le case disposte in circolo di fianco al palazzo e nel lato Nord-Ovest completano il perimetro del borgo fortificato, dove l’ex chiesa di Santa Vittoria doveva svolgere un ruolo di primo piano quale avamposto.
All’interno del palazzo alcuni punti d’affaccio testimoniano ancora la funzione di controllo o di difesa dell’edificio con ambienti stretti e di passaggio, che mal si prestano a funzioni abitative. Inoltre va ricordata anche la presenza nei sotterranei di alcune stanze adibite a luoghi di detenzione. Nella parte nobile, pregiudicata da un intervento di ristrutturazione che ha causato non pochi danni, si conservano ancora delle pregevoli volte con cornici in stucco, l’antica cucina in muratura ed interessanti dipinti murali fitomorfi ed a soggetto paesaggistico. (M. Ma.)

Bibliografia:
– Abruzzo dei Castelli. Gli insediamenti fortificati abruzzesi dagli Italici all’Unità d’Italia, Pescara, 1993;
– Atlante dei Castelli d’Abruzzo. Repertorio sistematico delle fortificazioni, Pescara, 2002;
– V. Furlani, Studio e progetto di fattibilità recupero e valorizzazione centri storici recupero e sviluppo artigianato tipico. Comunità Montana AltoVastese, Schedatura Analitica parte II, Chieti, 1993;
– V. Furlani, Centri Storici. Interpretazione dei processi storico formativi e della dinamica aggregativi, Provincia di Chieti Assessorato Assetto del Territorio Settore V Urbanistica e Pianificazione territoriale, CD-Rom, s.d. [ma 1998-99].

Le informazioni relative all’epoca di costruzione, alle successive trasformazioni dell’impianto e allo stato di conservazione sono state attinte da:
– G. Chiarizia, Schedatura analitica delle opere fortificate abruzzesi, in Abruzzo dei Castelli (cfr. bibliografia);
– G. Chiarizia, Elenco delle fortificazioni, in Atlante dei Castelli d’Abruzzo (cfr. bibliografia).
Queste pubblicazioni sono il frutto editoriale del trentennale lavoro di ricerca della sezione abruzzese dell’Istituto Italiano dei Castelli. Va, inoltre, specificato il fatto che durante i sopralluoghi e a seguito di un indagine conoscitiva svolta sul territorio del Vastese, sono stati aggiunti, ove possibile, ulteriori dati.

Fonte: foto e informazioni sono state tratte dal sito www.trignosinelloturismo.it/.