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Il museo archeologico di Palazzo d’Avalos a Vasto (Ch)

Il museo di Palazzo d’Avalos a Vasto è tra i più antichi d’Abruzzo

Palazzo d'Avalos VastoIl museo archeologico di Vasto, che ha sede nel Palazzo d’Avalos, è uno dei più antichi musei archeologici d’Abruzzo,  fondato nel 1849 per iniziativa del Sindaco D. Pietro Muzii.

La struttura del museo:  

Sala 1: “Vasto e il suo territorio fra età del ferro e I secolo a.C.”. In questa sezione sono esposte le opere più antiche. Le opere dell’età del bronzo e dell’età del ferro provengono dalla località Morandici nel comune di Villalfonsina tra cui una spada con fodero del VII secolo a.C. e tre tombe dell’età del ferro ascrivibile ai Frentani.

Vi sono esposti anche dei materiali della Necropoli del tratturo, necropoli della zona di Vasto. I reperti della necropoli del tratturo esposti nel museo sono stati riportati alla luce negli scavi tra il 1912 ed il 1914 . Nella necropoli abitata tra il VI ed il III secolo a.C., oltre che ad elementi militari, sono stati ritrovati vasi e attingitoi ceramici.

Altri reperti esposti al Palazzo d’Avalos provengono dal santuario sito in località Cerreto a Villalfonsina, tra cui oggetti votivi, tre statuette di bronzo e due lastre raffiguranti Eracle ed Atena. Altri reperti ancora provengono dal santuario di Punta Penna : un antepagentumo lastra di rivestimento in terracotta risalente ad un periodo compreso tra il II secolo a.C. ed il I secolo a.C., la lastra raffigura due teste di cui una rappresenta Ercole, poste tra dei motivi vegetali; altri reperti di Punta Penna sono delle epigrafi in lingua osca. Tra le altre opere esposte una coppa baccellata ed un oinochoe rodia.

Sala 2: “Lo sviluppo del municipium romano di Histonium. I reperti in questa sala raffigurano dei personaggi della dinastia giulio-claudia o personaggi di Histonium. Fra le persone raffigurate vi sono Ottavia, Gaio e Lucio Cesare, nipoti di Augusto e Agrippina Minore.

Sala 3: “La grande città di età imperiale”. in questa sala vengono messi in mostra delle epigrafi. elementi architettonici di Vasto nell’età imperiale dei ritratti del I-II secolo d.C. tra cui il busto di Ulpia Marciana, il ritratto di Faustina Minore, di Dioniso e la piccola statua di Asclepios.

Sala 4: “Le necropoli della città romana”. Molti elementi di questa sala provengono dalla necropoli di Largo Barbacane di Vasto. Tra le opere esposte vi sono cippi funerari ad ara di Q. Osido Primitivo, di Aulo Florio Giusto e due sepolture femminili del II secolo d.C. Altro materiale proviene dal cimitero di Vasto e dalle località Santa Maria delle Grazie, Vasto Marina ed Incoronata.

Sala 5: “La città fra tarda antichità ed alto Medioevo. Tra le opere esposte vi sono il miliare di Punta Penna delle epigrafi testimonianti dei restauri (tra cui un restauro del Capitolium del 352-357) ed oggetti ceramici, tra cui brocche e piccole olle. Le ceramiche provengono da sepolture del V-VII secolo d.C.

Tra gli altri oggetti esposti, degna di menzione è la cuspide di un ciborio di una chiesa del VIII secolo.

Per visionare foto e immagini del museo archeologico di Palazzo d’Avalos a Vasto (Ch), è possibile visitare il sito www.inabruzzo.it/

Raccomandiamo, inoltre, una vista a Il canale di MuseoArcheoVasto, per scoprire interessanti notizie sui percorsi archeologici della città di Vasto.

Dove: Piazza L.V. Pudente 1 Vasto

Ingresso: 3,00 €

Informazioni e Prenotazioni: 0873.367773