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Issopo, una delle specie più ricche di olio essenziale

IssopoIssopo. Storia,  utilizzi e curiosità  di una potente specie officinale che non può mancare nel nostro giardino

L’Issopo (Hyssopus officinalis L.) è un’importante pianta medicinale e aromatica spontanea, coltivata sin dall’antichità per le sue molteplici proprietà curative.

Può essere utilizzata con successo anche in cucina, al pari del timo, della santoreggia, dell’origano, della salvia e di molte altre specie aromatiche che abbondano nel nostro Paese.

Le erbe aromatiche, oltre a donare incredibile gusto e sapore alle nostre pietanze, possiedono innumerevoli proprietà benefiche. Usate e dosate nel modo giusto esaltano i sapori e li rendono più digeribili. Possono pienamente sostituire il sale ed il pepe, rendendo i cibi più salutari.

Etimologia. Nell’area del Mediterraneo era conosciuto ed utilizzato già dai Greci. Secondo alcuni il nome greco della pianta proviene dall’ebraico antico esob o dall’arabo azzof, ossia “pianta sacra”. È menzionato anche nel Vecchio Testamento, anche se questa specie non cresce spontanea nè in Palestina nè in Grecia.

Nel dialetto abruzzese l’Issopo è conosciuto con il nome di “tumarille“, “spiganàrda“nell’aquilano e di “ippese” in provincia di Chieti (Fonte: A.Manzi, Flora popolare d’Abruzzo).

Distribuzione. È una pianta spontanea che si può trovare più frequentemente nelle aree montane dell’Italia del nord ma anche nelle pianure del resto del paese. E’ diffusa in varie zone dell’Europa centrale, nelle Isole Britanniche dove è stato portato forse dai romani, ma è presente anche in regioni molto fredde, come la Siberia.

Habitat. Pascoli aridi, pendii rupestri, fino a 1400 m. Predilige terreni leggeri, alcalini, al riparo dai venti e in pieno sole, Coltivazione, predilige terreno asciutto, sassoso e ben esposto. non richiede particolari attenzioni per la sua crescita.

In Abruzzo e in Molise, allo stato spontaneo, è presente la subspecie Hyssopus officinalis subsp. aristatus, specie considerata poco comune. Nel vastese e lungo la Valle del Trigno, come nel resto d’Abruzzo, allo stato spontaneo, si incontra raramente. La prima segnalazione per la valle del Trigno è di Giosuè Scarano, il quale la trovò nel 1812 a Mafalda (CB), presso le antiche rovine di Ripalta vecchia. Non sono noti utilizzi specifici nella tradizione popolare vastese.

Descrizione. L’Issopo è una pianta erbacea, perenne, sempreverde e rustica, alta da 15 cm a circa mezzo metro, a portamento cespuglioso. Le foglie sono strette, allungate, appuntite, opposte, brevemente picciolate, sono leggermente coperte di peli ed hanno un colore verde intenso. Il fusto è legnoso in basso, con peli crespi piccolissimi. I fiori sono piccoli, raggruppati in verticilli all’ascella delle foglie superiori e sono rivolti tutti dallo stesso lato. Il colore solitamente è azzurro violetto, più raramente bianco o rosa. Il calice è tubolare con cinque denti. La fioritura avviene tra luglio e ottobre (a volte i fiori persistono sino a dicembre). Il frutto è costituito da quattro acheni disposti in fondo al calice.

Qualità alimentari. Come erba aromatica, l’issopo viene usato in prevalenza da fresca in quanto il suo aroma svanisce quasi completamente con l’essiccazione. Ha gusto leggermente amaro e per questa virtù trova impiego in piatti rustici tipici e un po’ pesanti, ma si usa anche al posto della salvia in pietanze a base di carne.  Assieme ad altre erbe aromatiche, dà gusto a minestre, frittate, salse, sottaceti, gelatine, budini ecc. Viene utilizzato anche in liquoreria. Buone anche le tisane e le altre preparazioni erboristiche a base di issopo.

Proprietà medicinali. L’Issopo risulta essere tra le specie più ricche di olio essenziale. Contiene olio essenziale, pinocanfone, beta-pinene, alfa pinene, canfene e limonane flavonoidi, tannini e una sostanza amara: la marrubina. Ha proprietà antispasmodiche, aperitive, carminative, antinfiammatorie, antivirali ed è consigliato contro catarri bronchiali, bronchite cronica, asma, per via della sua capacità di fluidificare il muco. Facilita la digestione, è utile contro meteorismo, tosse e voce rauca. Impacchi a base di issopo accelerano la cicatrizzazione cutanea di tagli o ferite. La pianta è controindicata per chi soffre di malattie nervose.

Utilizzi cosmetici. È assai utilizzato dall’industria dei profumi in quanto il suo prezioso olio essenziale possiede un’eccezionale fragranza, con un valore considerato superiore a quello della lavanda. Viene utilizzato soprattutto in saponi, creme e lozioni.

Periodo di raccolta. I fiori si raccolgono durante l’estate, all’inizio della fioritura. Le foglie si possono raccogliere in ogni periodo dell’anno. Foglie e sommità fiorite vanno essiccate in un luogo ombroso e ventilato e conservate all’asciutto.

Importante specie mellifera. L’Issopo è una specie molto utile agli Insetti in quanto ricchissimo di nettare. Il miele prodotto è di notevole qualità.

Bellissima specie ornamentale. L’Issopo è, infine, una bellissima specie ornamentale che fiorisce copiosamente. I suoi fiori blu-violetti persistono per un lungo periodo, a volte sino ad inverno inoltrato. Con l’Issopo è possibile creare delle siepi assai decorative che nel periodo estivo attirano moltissime farfalle, api e bombi rendendo il nostro angolo di verde un colorato “giardino delle farfalle”.

Nel linguaggio dei fiori significa purezza.

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Articolo e foto a cura di: Ivan Serafini