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Specie rarissima di orchidea scoperta nell’Alto Vastese: l’Elleborina purpurea

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Elleborina purpurea scoperta a Montazzoli durante un’ escursione del Centro Studi Alto Vastese

Il Centro Studi Alto Vastese e Valle del Trigno ha scoperto una specie di orchidea considerata molto rara in Abruzzo e in tutta Italia.

Si tratta dell‘Elleborina purpurea (Epipactis pupurata), una specie che è stata sinora trovata in pochissime località abruzzesi (Rosello, Bocca di Valle, Bosco di S.Antonio). E’ una specie in generale rara ed è segnalata in poche altre località dell’Appennino tosco-emiliano e calabro-lucano.

L’entusiasmante scoperta è avvenuta a metà agosto nel territorio di Montazzoli (CH), nel corso di un’escursione finalizzata proprio al censimento delle specie di orchidee spontanee del vastese, attività che il Centro Studi porta avanti da circa 3  anni.

La bellissima specie è stata trovata ad un’altezza di circa 1200 m, in una faggeta distante circa 4 km dall’abitato di Montazzoli, nell’Alto Vastese.

L’importante scoperta è stata segnalata a studiosi del GIROS (Gruppo Italiano per la Ricerca sulle Orchidee Spontanee ) e di altri importanti forum italiani (http://www.naturamediterraneo.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=238658), che ne hanno confermato la valenza.

Sono stati purtroppo trovati soltanto 2 esemplari della rara orchidea. E’ probabile che nell’area e nella vicina abetina di Castiglione Messer Marino ne siano presenti altri.  Per individuare altri esemplari, i volontari del Centro Studi svolgeranno apposite ricerche nella prossima stagione utile.

Di seguito una descrizione sintetica dell’ Elleborina purpurea  e alcune considerazioni sull’importanza del ritrovamento.

Descrizione.Epipactis purpurata elleborina purpurea pianta rara montazzoli alto vastese

Pianta rizomatosa alta fino a 70 cm, fusto gracile, grigio-verdastro alla base, peloso e violaceo alla sommità. Foglie caulinari 4-8, carenate, con il margine ondulato, ovato-lanceolate, di colore verde-grigiastro con la base violacea. Infiorescenza multiflora, unilaterale, con 10-15 fiori grandi, allogami, penduli, aperti, leggermente maleodoranti. Sepali ovato lanceolati, appuntiti, verde-violacei, grigiastri, sfumati di viola; petali glabri, bianco verdastri al centro, giallastri alla sommità. Labello con ipochilo a forma di coppa, nettarifero, giallastro; epichilo bianco-verdastro, cuoriforme, revoluto, munito di due protuberanze basali.

Habitat

Sottobosco, prevalentemente sotto faggio.

Distribuzione.

Rara. Specie a distribuzione Subatlantica. Diffusa in Europa centro-occidentale. In Italia è segnalata sporadicamente in diverse regioni.

Etimologia.

Dal latino purpuratus= vestito di porpora, per via del colore della pianta.

CONSIDERAZIONI. Si tratta di una importante scoperta che, ancora una volta, dimostra la grande ricchezza di biodiversità del vastese e l’urgenza di misure di tutela istituzionali volte alla conservazione degli habitat naturali. Attualmente nell’area dell’Alto Vastese non è presente alcuna area protetta, nonostante la presenza di numerosi Siti di Importanza Comunitaria e dell’IBA 115. Tutta l’area è attualmente a fortissimo rischio di degrado ed è direttamente minacciata dalla speculazione eolica.

Foto. Le foto dell’Elleborina purpurea sono state scattate dall’amico Daniele Mauro.

Articolo di: Ivan Serafini

 

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