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Il Comitato Cittadino per la tutela del territorio di Vasto chiede moratoria e accordo tra le forze politiche

tutela del territorio di VastoRiceviamo e pubblichiamo il Comunicato stampa del Comitato Cittadino per la tutela del territorio di Vasto. “Dalle parole ai fatti”, così titolava la Lettera aperta del Comitato al Sindaco Lapenna e, finalmente, un fatto c’è: Il Consiglio comunale del 10 gennaio.

Sette ore di discussioni in aula, a loro volta precedute da diversi incontri preliminari, per rigettare la mozione e l’emendamento della minoranza, ed approvare due mozioni, entrambe della maggioranza, tra loro contrastanti.

È stata approvata, è vero, la richiesta, rivolta alla Regione, di riesame dell’autorizzazione rilasciata alla Istonia Energy, che era il primo punto del nostro documento[1]. A proposito: arriverà questa volta la delibera in Regione? Come si muoverà il Comune? E i partiti presenti in Consiglio Regionale?

Ma, per il resto, non sono state affrontate le questioni che avevamo posto nella loro giusta ampiezza. Su questi i resoconti di stampa sono stati concordi. La discussione ha più che altro contribuito ad alimentare lotte intestine, mugugni, divisioni, ipotesi di nuove maggioranze etc.

Alla moltitudine di cittadini che hanno firmato il nostro documento ed hanno letto la nostra Lettera aperta interessava la condivisione delle richieste; non di assistere a distinguo e trovate dilatorie che sembrano solo spostare indietro l’orologio (il Consiglio comunale del 4.11.2010 aveva già formalizzato al Sindaco specifico e più forte impegno) e contemporaneamente rinviare sine die le vere decisioni.

Come Comitato abbiamo avuto innumerevoli riunioni, ed incontrato quasi tutti i gruppi consiliari: SEL, IDV, Rifondazione, PDL, Desiati, Della Porta; qualcuno di noi, personalmente, anche importanti esponenti del PD: tutti contrari alla realizzazione della Centrale della Istonia Energy e, ancor più, agli altri impianti (la grande Centrale a Biomasse e l’impianto di smaltimento rifiuti pericolosi, entrambi della Puccioni, in corso di approvazione).

Ma allora, se è così, perché non vi è stato nessun accordo collegiale? Posto che a norma di legge è necessario, prima dell’installazione di nuovi impatti, conoscere la qualità dell’aria e l’entità e natura delle emissioni già presenti nella zona, era proprio tanto difficile condividere una proposta di riesame che includesse una moratoria?

Nella stessa mattina del Consiglio la stampa regionale, e non solo, ha riportato che nell’Area Industriale di Punta Penna (ed insediamenti abitativi prossimi) da tempo diverse persone lamentano disturbi sanitari ed ambientali.

A noi pare sorprendente che il Sindaco, quale massima Autorità Sanitaria locale, rilasci un parere favorevole, senza almeno il “conforto” di competenti Tecnici AUSL (Servizio di Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica), per un insediamento produttivo che suscita così ampia preoccupazione pubblica, e poi non decida di utilizzare il Suo potere ordinatorio a seguito di informazioni concrete ed attuali circa possibili rischi per la salute pubblica (Studio “Mario Negri Sud”, comunicazioni di Enti e segnalazioni di cittadini).

Se e quando vi saranno i risultati della centralina fissa di recente richiesta dal Sindaco, e gli studi epidemiologici sempre richiesti e mai posti in essere, gli impianti in questione si saranno probabilmente già avviati verso la realizzazione.

Sarebbe l’ennesima testimonianza della incapacità della politica dei partiti a fronteggiare, in nome e per conto dei cittadini, il potere economico che, con la solita prepotenza di chi si crede il più forte, vuole solo accondiscendenti, non portatori di idee.

Questo Comitato, variegata espressione di singoli pensieri, di associazioni e movimenti, quale portavoce delle istanze di migliaia di persone che hanno condiviso il suo appello, continuerà comunque ad informare e ad opporsi, pacificamente e con concretezza, a quanti ancora ritengono l’Ambiente cosa di nessuno, non già di tutti.

Vasto, il 19 gennaio 2012

IL COMITATO CITTADINO PER LA TUTELA DEL TERRITORIO


[1] Di cui vale la pena ricordare schematicamente i punti: -1. Il Comune di Vasto chieda alla Regione di riesaminare l’autorizzazione rilasciata per la centrale a biomasse di Punta Aderci…  -2. Si impedisca l’insediamento di impianti ad alto impatto ambientale nella zona di Punta Penna (oggi e in futuro)…  -3. Si installino, almeno a Vasto e San salvo, delle centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria…  -4. Venga istituito, almeno su scala provinciale, un Registro dei Tumori…- -5. Venga istituito un Comitato zonale permanente di consultazione e di controllo…)