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Il borgo fortificato di San Buono (Ch)

Il borgo fortificato di San Buono, l’antico Castri Sancti Boni. 

borgo fortificato di San Buono

Tipologia: Cerchia urbana con castello e torre

Ubicazione: Centro storico del paese di San Buono (Ch)

Utilizzazione: Fruibile, adibito ad abitazioni, attività commerciali e servizi

Epoca di costruzione: Probabilmente ante sec. XV.

Stato di conservazione: Castello: traccia storica; Borgo fortificato e torre: parzialmente integri.

Descrizione del borgo fortificato di San Buono: «Il castello, che presentemente non esiste più, perché assorbito dalla Chiesa parrocchiale di San Lorenzo Martire, aveva una porta tra questa e lo spazio che intercede con il palazzo Caracciolo e che alla sera si chiudeva, alzato il ponte levatoio, mentre il fossato è diventato la Piazza principale di San Buono». (N. Santilli, cfr. bibliografia, p. 6). Il Santilli ci informa, inoltre, che la prima notizia del Castri Sancti Boni è del 1020.
Sebbene rimaneggiato, il borgo fortificato risente di un piano preordinato e di elevata perfezione curato dai Caracciolo dal XV secolo (post 1450).
A quell’epoca sono riferibili le modifiche dell’abitato con la chiusura della porta urbica che doveva essere localizzata tra il Palazzo Caracciolo e la chiesa di San Lorenzo. Si è di fronte ad un impianto di estrema precisione “a pettine bifrontale con vicoli traversali tessuti in parallelismo reciproco e perpendicolarità con l’asse mediano” (V. Furlani, cfr. bibliografia). Alla fine dell’abitato, sul fronte opposto alle grandi emergenze del San Lorenzo e della residenza dei Caracciolo, verso la sottostante valle del Treste, doveva essere ubicata la Porta da piedi o di Sant’Angelo.
All’interno del Palazzo Caracciolo, purtroppo non visitabile, «nel salotto interno sono dipinti quattro medaglioni con lo stesso motivo: un dirupo, una torre, la strada, che mena, anche oggi alla chiesa madre ecc.» (N. Santilli, cfr. bibliografia, p. 6).
Inoltre un altro dipinto murale nella chiesa madre mostra il borgo fortificato di San Buono con una larga piazza ai piedi della chiesa, come oggi con la torre campanaria, di pianta quadrata ma con una larga base scarpata. Sul fianco sinistro della massiccia mole della chiesa una casa-torre, alta quasi quanto la chiesa, le case-mura e nell’estremità una torre o un’altra casa torre.
Altro non si può dire in attesa di attente indagini conoscitive che dovranno riguardare la piazza nel momento del suo previsto rinnovo.
Nel lato Nord, quasi di fronte alla Fontana Vecchia, sopravvive un edificio circolare, non molto alto, con mura a scarpa, che potrebbe essere una torre della cerchia urbana o una neviera, secondo le consuetudini del Vastese e del Sangro. (M. Ma.)

Bibliografia:
– Abruzzo dei Castelli. Gli insediamenti fortificati abruzzesi dagli Italici all’Unità d’Italia, Pescara, 1993;
– Atlante dei Castelli d’Abruzzo. Repertorio sistematico delle fortificazioni, Pescara, 2002;
– V. Furlani, Centri Storici. Interpretazione dei processi storico formativi e della dinamica aggregativa, Provincia di Chieti Assessorato Assetto del Territorio Settore V Urbanistica e Pianificazione territoriale, CD-Rom, s.d. [ma 1998-99];
– N. Santilli, Il Castello di San Buono e i suoi feudatari, Vasto, 1964.

1) Le informazioni relative all’epoca di costruzione, alle successive trasformazioni dell’impianto e allo stato di conservazione sono state attinte da:
– G. Chiarizia, Schedatura analitica delle opere fortificate abruzzesi, in Abruzzo dei Castelli (cfr. bibliografia);
– G. Chiarizia, Elenco delle fortificazioni, in Atlante dei Castelli d’Abruzzo (cfr. bibliografia).
Queste pubblicazioni sono il frutto editoriale del trentennale lavoro di ricerca della sezione abruzzese dell’Istituto Italiano dei Castelli. Va, inoltre, specificato il fatto che durante i sopralluoghi e a seguito di un indagine conoscitiva svolta sul territorio del Vastese, sono stati aggiunti, ove possibile, ulteriori dati.

Fonte: le informazioni sono state tratte dal sito www.trignosinelloturismo.it/.