ISCRIZIONI CENTRO STUDI ALTO VASTESE

Categorie

Agosto: 2019
L M M G V S D
« Lug    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  

La Chiesa di Santa Maria del Monte di Castiglione M.M. (CH)

Santa Maria del Monte di Castiglione M.M.

Informazioni storiche sulla Chiesa di Santa Maria del Monte di Castiglione Messer Marino

Tipologia: Ex convento. Attuale chiesa a navata unica.

Ubicazione:  Località Lupara o S. Maria del Monte – Castiglione Messer Marino (CH).

Utilizzazione:Fruibile, chiesa regolarmente officiata.

Epoca di costruzione: 1520 (sul sito di una più antica chiesa), ricostruita nel 1943 la chiesa.

Stato di conservazione: Buono stato di conservazione per la chiesa. Ci possono essere dei rischi di perdita dei beni archeologici del complesso conventuale in caso di ampliamento della chiesa o di realizzazione di struttura annessa. Anche in questo caso è consigliabile un’indagine non distruttiva o archeologica . (M. Ma.)

Descrizione della Chiesa di Santa Maria del Monte di Castiglione Messer Marino. «Il Convento di Padri Conventuali dell’ordine di S. Francesco è situato nel territorio della terra di Castiglione nella diocesi di Trivento sopra un’asprissima montagna a canto ad una selva d’alberi cinta d’intorno da fianchi, fuori di strada e lontana tre miglia dalla sopradetta terra. La fondazione et erezione di detto convento, non si sa di certo, stante che nell’anno 1637 si abbruciò tutto quanto senza potersi salvare né scritture né altra cosa benchè nell’Archivio della provincia si è trovato che fu fondato dal Casato di roio et dato alla religione dal Illustrissimo Sig. D. Marino Caracciolo marchese di Ruggiano, e si presume che siano da 175 anni in circa.
La struttura della chiesa è questa cioè è tutta a lamia ed è di altezza canne 5, di longhezza canne 9 et palmi 3, e di larghezza canne 4 meno un palmo. Il convento in due batterie a Canne 31 per ciascuno e vi sono 12 stanze. Il numero dei religiosi che vi furono prefissi in quel tempo, ne gli assegnamenti, patti et obblighi che vi furono intervenuti, non si è potuto sapere per la sopradetta causa.
Nell’anno 1618 per ordine della felice memoria di papa Paolo V sotto il governo del predetto Reverendissimo Bagnacavallo vi furono prefissi di stanza 12 frati. Di presente vi sono di stanza infrascritti cioè:
P. Carlo Moretti del Finale Sacerdote guardiano (Venerabile)
P. Ludovico del Roio Sacerdote
fra Benedetto Galupo del Roio laico prof.
fra Giacomo di Cassano l. prof.
fra Alessio Tedeschi di Sulmona l. prof.
fra Lorenzo Amato l. prof.
fra Diego Alò terziario
fra Diego Attigno terziario»

N. Petrone, Relazioni sui Conventi d’Abruzzo dei Frati Minori Conventuali in occasione della Soppressione Innocenziana redatte nel 1650, Biblioteca Tommasiana, Tagliacozzo, 1998

«Santuario della Madonna delle Grazie. Leggenda. Ai confini della provincia di Chieti col Molise sorgeva in un luogo solitario circondato da boschi un villaggio chiamato ROCCA d’ABATE. Una pastorella muta dalla nascita pascolando le sue pecore vide tra i rami d’abete una statua risplendente della Madonna col Bambino. Scossa e commossa fu miracolata della parola.
Tornata a casa potè raccontare ai genitori il fatto. Gli abitanti in processione anelarono a prendere la statua e la portarono alla Rocca ove fu conservata nella Chiesa del Convento.
La devozione verso di essa si estese in tutta la zona circostante. Distrutto il villaggio col Convento dai terremoti e assalito più volte dai briganti, i Castiglionesi portarono la statua nella Chiesa Madre del loro paese. Narra la leggenda che la Madonna per tre volte tornò tra i ruderi di ROCCA d’ABATE. Finalmente si decise di rimanere per sempre nella Parrocchia di Castiglione e divenne di quel popolo la Patrona».

E. A. Paterno, Città e paesi d’Abruzzo e Molise, Pescara, 1963, pp. 176-177

Bibliografia:

– L. Bartolini Salimbeni, Architettura francescana in Abruzzo, dal XIII al XVIII secolo, Pescara-Chieti, 1993;
– I. Bellotta, E. Giancristofaro, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità dell’Abruzzo, Pescara, 2000;
– V. Furlani, Studio e progetto di fattibilità recupero e valorizzazione centri storici recupero e sviluppo artigianato tipico. Comunità Montana AltoVastese, Schedatura Analitica parte II, Chieti, 1993;
– V. Furlani, Centri Storici. Interpretazione dei processi storico formativi e della dinamica aggregativi, Provincia di Chieti Assessorato Assetto del Territorio Settore V Urbanistica e Pianificazione territoriale, CD-Rom, s.d. [ma 1998-99];
-E. A. Paterno, Città e paesi d’Abruzzo e Molise, Pescara, 1963;
-N. Petrone, Relazioni sui Conventi d’Abruzzo dei Frati Minori Conventuali in occasione della Soppressione Innocenziana redatte nel 1650, Biblioteca Tommasiana, Tagliacozzo, 1998.

Fonte:le informazioni sono state tratte dal sito www.trignosinelloturismo.it/.