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Come proteggersi dalle radiazioni nucleari. Parte Seconda. Strumenti di misurazione e reti di monitoraggio della radioattività

Principali strumenti per il monitoraggio della radioattività

AMBIENTE & SALUTE. Nel nostro paese esistono varie reti di monitoraggio della radioattività gestite da autorità diverse e con differenti finalità. Tra le più importanti,  le reti di allarme REMRAD e GAMMA , i cui dati sono inviati al centro di controllo presso il Centro Emergenze Nucleari dell’ISPRA.

Per l’emergenza nucleare giapponese, l’ISPRA pubblica quotidianamene un bollettino di aggiornamento dei dati sullo stato della centrale di Fukushima .

Sul sito dell’ENEA è possibile consultare l’elenco delle reti di monitoraggio della radioattività in Italia.

Compito di queste autorità è tenere sotto controllo i livelli di radioattività attraverso una rete di centraline e sensori presenti in varie località del territorio italiano.

Questi Enti, però, non rendono facilmente accessibili i loro dati alla popolazione, come avviene nel caso dei terremoti grazie all’ottimo sito internet dell’ INGV !

Per la Regione Abruzzo, ad esempio, dovrebbe essere compito dell’ARTA (Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente) raccogliere e divulgare i dati sulla radioattività ionizzante.

Infatti, secondo quanto previsto dalle vigenti Leggi Nazionali (D.L. 230/95, D.Lgs. 241 del 26/5/00, D.L. 257 del 9/5/01), il Settore F.A. del Dipartimento Provinciale di Pescara , nella veste di Centro Regionale di Riferimento per la Radioattività Ambientale, coadiuvato se necessario dal personale degli altri Dipartimenti Provinciali, effettua i rilievi di radioattività ambientale (Fonte Arta: Radiazioni ionizzanti).

Queste, però, sono le pagine dell’ARTA Abruzzo relative alla presenza di radiazioni ionizzanti da Cesio 137 negli alimenti e nei campioni ambientali. Nessun dato presente.

In ogni caso i sindaci,  in quanto ufficiali sanitari, dovrebbero dotare  i comuni di un protocollo di rischio e di un piano di azione in caso di allarme nucleare, chimico e batteriologico.

I comuni dovrebbero anche definire risorse e mezzi tecnici necessari e mettere la popolazione in condizione di essere tutelata da questa e da altre emergenze (L’Aquila docet).

E’ necessario, inoltre, che le autorità  locali, con l’ausilio della Protezione Civile, si dotino di strumenti idonei a misurare i livelli di inquinamento ed effettuare il monitoraggio della radioattività dell’ambiente e che rendano disponibili i dati e le informazioni utili ai cittadini.

La comprensibile preoccupazione dei cittadini per la nube radioattiva in arrivo, è dovuta anche alla carenza e all’incertezza dei dati, che certo non aiuta a tranquillizzare.

Auspichiamo che, nel futuro, su queste materie ci sia maggiore attenzione, sensibilità e trasparenza.

Come misurare la radioattività: il contatore Geiger. A cosa serve, quanto costa, dove acquistarlo.

Un’immagine ricorrente del Giappone colpito dal disastro di Fukushima, è data dai tecnici e medici in tuta anti-radiazioni che utilizzano uno strano strumento, simile ad un microfono, per rilevare i livelli di radioattività su persone e oggetti. Questo strumento è il contatore Geiger.

A cosa serve? E’ uno strumento che consente di rilevare tutto lo spettro delle radiazioni ionizzanti (raggi alfa, beta, gamma e raggi X).

Chi lo utilizza? Soprattutto privati cittadini che vogliono effettuare controlli “indipendenti” dei loro ambienti, alimenti e oggetti; società di consulenza ambientale e aziende che trattano materiale potenzialmente contaminato; Agenzie Governative (Noe, Finanza, Dogane, Vigili del Fuoco ecc).

Quanto costa? Un contatore Geiger professionale costa circa 450 euro.

Dove acquistare il contatore Geiger? Su questo sito trovate un modello di contatore Geiger con le sue principali caratteristiche.

 

Leggi anche sullo stesso argomento:

Come difendersi dalle radiazioni nucleari. Parte 1) Precauzioni da adottare secondo le Linee Guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

Approfondimenti

L’incidente nucleare di Fukushima, sito dell’ENEA

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