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Qualità dell’aria a Vasto e nel vastese. Dati allarmanti nel comunicato stampa di Porta Nuova

aria a Vasto e nel vasteseRiceviamo e Pubblichiamo il Comunicato stampa ricevuto dall’Associazione Porta Nuova di Vasto il 18 novembre 2011.

IL SINDACO DI VASTO CHIEDE I DATI SULLA QUALITÀ DELL’ARIA? ECCOLI.

1. Il Sindaco di Vasto, giustamente preoccupato delle affermazioni definite “delicate ed allarmanti” contenute nel recente comunicato di tre partiti della sua maggioranza, ha replicato di sentirsi obbligato, in ragione della loro gravità, “ad avviare una indagine accurata a tutela dei cittadini residenti”, etc. “Nello specifico – ha aggiunto – ho necessità di avere notizie sulla qualità dell’aria”. Lo aiutiamo noi.

2. Anzitutto –spiace deluderlo- dobbiamo avvisarlo che ha sbagliato indirizzo. Nella sua posizione il Sindaco dovrebbe sapere –e sembra incredibile lo ignori- che l’unica autorità pubblica che nell’ultimo decennio in qualche modo si è curata, bene o male, più male che bene, della qualità dell’aria nella provincia di Chieti, è per l’appunto la Provincia. Eppure, tra i sette enti che il Sindaco chiama in causa, proprio la Provincia non c’è.

3. Che sia una svista, o ignoranza, o altro, ancora una volta la nostra Associazione si trova a supplire a una carenza dell’Ente pubblico. I dati che il Sindaco di Vasto ha mancato di richiedere alla Provincia li abbiamo noi. E li pubblichiamo qui di seguito.

4. Con Deliberazione della Giunta Provinciale N. 154 del 16/04/2009 la Provincia di Chieti ha sottoscritto con il Consorzio Mario Negri Sud un Accordo “per la realizzazione di un programma di intervento per il controllo della qualità ambientale nel territorio della provincia”. In quest’ambito è stato previsto (al capo 2.6) l’avvio di un’azione di Biomonitoraggio della qualità dell’aria sul territorio provinciale. Questa utilizza una tecnica altrove già ben sperimentata, e codificata in Italia dal 2001 dall’Agenzia pubblica nazionale* (ANPA, poi APAT, oggi ISPRA): la rilevazione delle variazioni a carico delle comunità licheniche. Da esse si ricava un indice (I. B. L., Indice di Biodiversità Lichenica) che fornisce un quadro della qualità dell’aria nella zona interessata. Naturalmente il Comune può richiedere oggi stesso alla Provincia ogni ulteriore dettaglio tecnico.  Intanto, per la zona di Vasto, i risultati finali dello studio sono quelli illustati nella figura a lato.

5. In una scala da 1 a 7, resa cromaticamente da una scala di colori dal blu al rosso, dove al grado 7 (blu) corrisponde una “naturalità molto alta”, e al grado 1 (rosso) una “alterazione molto alta”, la zona di Vasto si colloca al grado 2 (arancione), ad “alterazione alta”, corrispondente ad una qualità dell’aria “molto scarsa”.
“Tale distribuzione”, commenta il Mario Negri, “riflette in maniera significativa i livelli di pressione antropica a carico del territorio provinciale dovuti alla diversa dislocazione delle attività produttive, delle aree industriali e commerciali nonché delle principali vie di comunicazione”.

6. Questi i dati. Sono gli unici dati recenti disponibili. E sono dati gravi. A questa stregua appare evidente come il parere favorevole reso dal Sindaco, nella sua qualità di autorità sanitaria locale*, lo scorso 31 marzo in sede di Conferenza dei Servizi –parere reso, come abbiamo già detto altrove, in mancanza di un qualsiasi dato oggettivo- sia stato un atto che non si può non definire azzardato.
In queste condizioni, l’apertura dell’impianto della Istonia Energy appesantirebbe ulteriormente una situazione che appare già grave di per sé.

7. A questo punto, se il Sindaco di Vasto vuole tornare a svolgere il compito, che gli è attribuito dalla legge, di tutela della sanità pubblica, gli resta forse solo una strada: quella prefigurata dall’Art. 29-quater, 7° comma, del D.Lgs 152/2006 (riguarda le industrie insalubri di I classe): “Nell’ambito della Conferenza dei servizi di cui al comma 5, vengono acquisite le prescrizioni del sindaco […] In presenza di circostanze intervenute successivamente al rilascio dell’autorizzazione di cui al presente titolo, il sindaco, qualora lo ritenga necessario nell’interesse della salute pubblica, può chiedere all’autorità competente di verificare la necessità di riesaminare l’autorizzazione rilasciata”.
Il Sindaco deve chiedere alla Regione di riesaminare l’autorizzazione rilasciata alla Istonia Energy.

8. Questi dati, siamo i primi a dirlo, richiedono tutte le verifiche e gli approfondimenti del caso, ma intanto ci sono, sono tutt’altro che rassicuranti, e soprattutto sono gli unici dati disponibili.
Non intendiamo ingenerare allarmismi, ma diciamo chiaro che nessuno, a cominciare dall’Amministrazione comunale, può permettersi di sottovalutarli o peggio di ignorarli. Sappiamo che gli interessi in gioco sono forti. Ma qui il conflitto è tra l’interesse economico di pochi anzi di pochissimi, e l’interesse comune alla tutela della salute pubblica.

Vedremo da che parte il Sindaco, con la sua maggioranza, si schiererà. In ogni caso i cittadini di Vasto ricorderanno a lungo questa scelta.

Note:
*) AA. VV., I. B. L. Indice di Biodiversità Lichenica. Manuale ANPA. Serie Manuali e Linee Guida, 2/2001.
*) Dal Verbale: “Il Sindaco in qualità di autorità sanitaria locale esprime parere favorevole

Comunicato stampa:
Associazione civica Porta Nuova 

www.portanuovavasto.altervista.org
Vasto  18 novembre 2011