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Il picchio, tra gli uccelli più affascinanti dei nostri boschi

Tutte le specie di picchio presenti in Abruzzo e Molise. Caratteristiche, descrizione, mitologia.

picchio rosso_maggioreI picchi sono tra gli uccelli più noti e caratteristici dei nostri boschi. Sono uccelli arrampicatori con becco a scalpello, adatto a bucare gli alberi appartenenti all’Ordine dei Piciformi.

Sin dall’antichità hanno suscitato rispetto e ammirazione, fatto che trova riscontro nella mitologia greca e latina ed in numerose leggende.  Per molti popoli, era considerato un animale sacro.

Plutarco riferisce che il Picchio era uccello sacro a Marte. Era l’animale totem del popolo dei Piceni, etnonimo che significa appunto “quelli del picchio“. Strabone afferma che, secondo un’antica leggenda, i Sabini vennero guidati dal picchio durante il rito della Primavera Sacra (Ver Sacrum). Seguirono la direzione presa da un picchio verde per colonizzare le terre ad est dell’area Sabina, originando la popolazione dei Piceni. Secondo la leggenda, la città di Ascoli Piceno venne fondata lì dove il picchio-guida si fermò per costruire il nido. Per questo motivo l’animale è raffigurato nello stemma della regione Marche.

Secondo Ovidio il Picchio verde era originariamente un uomo affascinante di nome Pico, re dell’Ausonia e fondatore di Albalonga, che aveva sposato la ninfa Canens, figlia di Giano e della ninfa Venilia. Durante una battuta di caccia, vestito con un mantello di porpora fermato sulla sommità da una borchia dorata, lo vide Circe, figlia di Elio e di Perseide, che scendeva dal monte a lei intitolato (il monte Circeo) e se ne invaghì. Isolatolo dai compagni di caccia grazie al ricorso alle sue arti magiche, Circe gli apparve e gli dichiarò il suo amore, ma Pico la rifiutò dichiarandosi fedele alla moglie Canens. Infuriata, la maga lo trasformò in un uccello, appunto il picchio, che mantenne i colori del mantello (la testa del Picchio verde è rossa) e della borchia (il collo dell’uccello è giallo). Pico era stato anche un augure e quindi era considerato uccello molto importante per gli auspici, antica pratica divinatoria tratta dal volo degli uccelli.

Secondo una leggenda appartenente alla cultura cristiana, allorché Dio, durante la Creazione del mondo, volle creare fonti, fiumi e ruscelli, chiese aiuto a tutti gli uccelli dal becco robusto e l’unico che non rispose all’appello fu il picchio, per cui Iddio lo punì dicendogli che non avrebbe più potuto bere una goccia d’acqua che avesse toccato terra. Per questo, quando è assetato, si rivolgerebbe a Dio con un grido ripetuto, chiedendogli di far cadere acqua su foglie e rami degli alberi e Dio, misericordioso, gli manderebbe la pioggia. Da questa leggenda nacque la credenza che il picchio che grida ripetutamente annuncia pioggia.

In Italia sono presenti 9 specie di picchio (più una accidentale, il Picchio rosso di Siria). Di queste ben 7 sono presenti in Abruzzo e Molise di cui 3, il Picchio rosso mezzano, il Picchio dorsobianco e il Picchio nero, sono estremamente rare e localizzate.

Vediamo dunque nel dettaglio quali sono le specie  presenti in Italia, con approfondimenti su quelle presenti in Abruzzo e Molise e nel vastese.

Picchio verdePICCHIO VERDE (Picus viridis). Un grosso picchio con parti superiori verde scuro, parti inferiori verde grigio chiaro, vertice carminio, groppone e basso dorso visibilmente giallo. Lati del capo e mustacchi neri. Il maschio ha il centro del largo mustacchio nero, di un bel rosso. I giovani sono più pallidi, distintamente macchiati e barrati. Si ciba frequentemente sul terreno, ai nidi di formiche che stana con la sua lingua lunghissima e vischiosa. Salta pesantemente in una posa piuttosto eretta. Volo profondamente ondulante con lunghe pause ad ali chiuse tra ogni “impennata”.

Dimensioni. Lunghezza 30-35 cm. Apertura alare 48-53 cm

Distribuzione: presente in tutta Europa (eccetto Finlandia, Islanda, Irlanda). In Italia è presente lungo tutta la penisola. Assente in Sicilia e Sardegna. In Abruzzo: assieme al Picchio rosso maggiore è la specie di picchio più comune. Nel vastese è presente soprattutto nelle aree medio collinari.

Voce: una squillante e molto forte risata. Raramente tambureggia sugli alberi. Nel vastese per via del suo verso simile ad una risata o al nitrito di un cavallo è chiamato in alcuni paesi “false cavalle“, ossia “falso cavallo”.

Habitat: boschi cedui, parchi, terreni coltivati, zone ad alberi sparsi. Nidifica in buchi scavati negli alberi.

In inglese è chiamato European Green Woodpecker.

picchio rosso maggiorePICCHIO ROSSO MAGGIORE (Dendrocopos major). Considerevolmente più piccolo del Picchio verde, ma molto più grande del Picchio rosso minore, dal quale si riconosce per il dorso nero con grandi spalline bianche e le copritrici inferiori della coda carminio (le parti superiori del Picchio rosso minore hanno l’aspetto fittamente barrato) Barra nera interrotta attraverso le guance bianche. Parti inferiori bianche senza strie. Il maschio ha una macchia rossa alla nuca (assente nelle femmine), ma i giovani di entrambi i sessi hanno l’intero vertice rosso carminio. A differenza del Picchio verde raramente si nutre sul terreno.

Dimensioni: lunghezza 22 cm

Distribuzione: presente in tutta Europa, assente solo in Islanda, Irlanda e parte della Norvegia. In Italia è la specie di Picchio più diffusa, presente in tutte le Regioni. In Abruzzo è localmente comune, non di rado frequenta anche i parchi cittadino. Nel vastese è presente in tutte le aree adatte.

Voce: un forte squittente cick o kik molto forte e molto più frequente del simile richiamo del Picchio rosso minore. Entrambi i sessi “tambureggiano” rapidamente su dei rami morti che risuonano.

Habitat: come il Picchio verde, ma anche nei boschi di pini al Nord.

In inglese è chiamato Great Spotted Woodpecker.

Picchio rosso mezzanoPICCHIO ROSSO MEZZANO (Dendrocopos medium). Può venir confuso con il Picchio rosso maggiore e con il Picchio rosso di Siria (Dendrocopos syriacus), i quali sono gli unici Picchi europei con “spalline” bianche. Si riconosce per le dimensioni leggermente minori, per il vertice carminio chiaro piuttosto evidente e leggermente crestato, senza marginatura nera. I lati del capo bianchi molto evidenti, hanno dei mustacchi molto stretti, ma nessuna stria nera attraverso l’occhio (testa completamente chiara). Le parti inferiori sono bianche, con i fianchi fittamente striati, sfumano gradatamente nel rosso-rosa del ventre (anzichè contrastare nettamente col carminio del sottocoda come nel Picchio rosso maggiore). Le ali sono a grosse barre nere e bianche, con strette spalline bianche come il Picchio rosso maggiore. la femmina è più scura col vertice carminio pallido.

Dimensioni. Lunghezza 22 cm

Distribuzione: specie rara in tutta Europa, presente soprattutto in Europa centro-orientale, meno comune in Francia ed in Spagna. In Italia il picchio rosso mezzano è raro ed estremamente localizzato, presente esclusivamente sull’Appennino abruzzese e molisano, sul Gargano (Foresta Umbra) e in limitate località della Calabria e della Basilicata. Il Picchio rosso mezzano è una specie che merita la massima attenzione, essendo la popolazione italiana limitata e localizzata. Non sono disponibili dati sulla presenza del vastese del Picchio rosso mezzano ma, dal momento che sono presenti numerose aree adatte alla specie, sono necessari ed opportuni studi e censimenti per verificare la presenza della specie.

Voce: somiglia a quella del Picchio rosso maggiore, ma è di tono leggermente più basso, la prima nota è di solito più acuta ptik-tiul-tiuktiuk. In primavera ha un lento nasale ueit…ueit scendendo o salendo di scala tonale. Tambureggia raramente.

Habitat: più o meno come il Picchio rosso maggiore, ma di solito si osserva sui rami alti. Scava il buco per il nido su un albero ceduo.

Picchio minorePICCHIO ROSSO MINORE (Dendrocopos minor). Il più piccolo Picchio europeo. Si riconosce da tutti gli altri Picchi “bianchi e neri” per le dimensioni molto ridotte, per le parti superiori bianche e nere fittamente barrate e per l’assenza di carminio nel sottocoda. Fronte, guance e parti inferiori biancastre con poche strie scure ai fianchi. Il maschio ha il vertice carminio scuro; la femmina lo ha biancastro. I giovani mostrano del carminio sul vertice ed hanno le parti inferiori più brunastre. Comportamento ritirato e schivo, passa la maggior parte del tempo tra i rami più alti sbattendo le ali tra i ramoscelli.

Distribuzione: presente in tutta Europa ad esclusione di Islanda, Irlanda, Scozia, Danimarca. In Italia è una specie poco comune, assente nelle Isole maggiori, Puglia, Italia Nord-orientale. In Abruzzo è una specie poco frequente. E’ una specie poco studiata difficilmente osservabile. E’ presente nelle area boscate meglio conservate con presenza di vecchi alberi. Nel vastese il Picchio minore è presente nei querceti di media collina.

Voce: un ripetuto alto ki-ki-ki non dissimile dal verso del Torcicollo, ma più debole, meno squillante. Anche, raramente, un cick piuttosto debole, simile a quello del Picchio rosso maggiore. “Tambureggia” meno potentemente del Picchio rosso maggiore.

Habitat: boschi (cedui e di conifere), parchi, terreni coltivati, zone ad alberi sparsi. Nidifica in buchi scavati negli alberi.

In inglese è chiamato Lesser Spotted Woodpecker.

torcicolloTORCICOLLO (Jynx torquilla). Sebbene imparentato con i picchi, gli atteggiamenti e l’aspetto sono piuttosto di un passeraceo. In distanza sembra bruno grigio uniforme con parti inferiori più pallide; da vicino, il piumaggio vermicolato somiglia a quello del Succiacapre. Le parti superiori e la coda piuttosto lunga e arrotondata sono fittamente disegnate di grigio, bruno e fulvo. Le parti inferiori sono più fulvicce con barrature ravvicinate brune. I piedi sono come quelli di un Picchio: due dite in avanti e due indietro. Piume del vertice erettili. Si ode più spesso di quanto non si veda. Si nutre sul terreno, saltellando con la coda sollevata; si posa tra i rami in posizione spesso orizzontale, in modo da mimetizzarsi con la corteccia degli alberi. Si arrampica sul tronco come un Picchio. Volo ondulato, sembra un’allodola con coda lunga. Possiede una cresta erettile quando l’animale è in allarme o in stato di eccitazione.

Distribuzione: vive prevalentemente in Europa Centrale e Orientale, Pirenei. Assente in Inghilterra e estremo Nord Europa. In Italia è assente in buona parte della Sicilia e nel Salento. In Abruzzo e nel vastese la specie è presente ma poco visibile per via delle sue abitudini schive e il piumaggio mimetico.

Dimensioni: lunghezza 25 cm

Voce: un nasale e ripetuto kiu-kiu-kiu più forte e meno aspro del simile verso del Picchio rosso minore.

Habitat: come il Picchio rosso minore. Nidifica nei buchi degli alberi, tra i mattoni, nelle cassette-nido

In inglese il Torcicollo è chiamato Eurasian Wrynecks.

Picchio neroPICCHIO NERO (Dryocopus martius). Il più grosso Picchio europeo (grosso come un corvo), una specie piuttosto inconfondibile con piumaggio nero uniforme. Il maschio ha il vertice rosso carminio e leggermente crestato; la femmina ha il rosso ristretto ad una macchia sulla parte posteriore della testa. Occhi giallo pallido. Becco chiaro. Volo pesante e leggermente ondulante.

Distribuzione: presente in Europa Centrale e Orientale, raro e localizzato in Spagna; assente in Inghilterra, Islanda, estremo Nord Europa. In Italia è una specie molto rara, legata alle foreste di conifere più incontaminate. E’ presente sulle Alpi ed è estremamente localizzato sull’Appennino meridionale (Campania, Basilicata,Calabria). In Abruzzo e Molise la  specie è rarissima legata particolarmente alla presenza all’abete bianco. La specie è presente con alcune coppie presso l’Abetina di Rosello e altre località dell’Alto Molise dove è presente l’abete bianco. Si tratta di una delle specie più importanti presenti nel nostro territorio i cui habitat andrebbero gelosamente protetti attraverso l’istituzione di Parchi naturali, la scrupolosa tutela e il divieto assoluto di taglio di abete bianco e altri alberi vetusti.

Voce: un forte e fischiante klia ed un acuto grattante krri-krri-krri-krri. Canto: solitamente in volo, uno stridente, squillante ciok-ciok-ciok che ricorda quello del picchio verde, ma in genere più lento e più corto. “Tambureggia” occasionalmente, ma molto forte.

Habitat: foreste mature di conifere nelle regioni nordiche e montagnose e nei boschi di betulle. Scava dei buchi-nido molto grandi, talvolta a notevole altezza.

Dimensioni: lunghezza 45 cm

In inglese è chiamato Black Woodpecker.

Picchio dorsobiancoPICCHIO DORSOBIANCO o Picchio dalmatino (Dendrocopos leucotos). Leggermente più grosso del Picchio rosso maggiore e con testa più chiara. Si riconosce per la combinazione del dorso e delle “spalline” nero uniforme, con il groppone bianco puro o barrato. Il maschio ha la fronte biancastra e il vertice, sino alla nuca, scarlatto. Parti inferiori bianche a grosse strie nere, sfumanti nel carminio del sottocoda. Ali a grosse strie nere e bianche senza “spalline” bianche. La femmina ha il vertice nero. I giovani mostrano tracce di rosso al vertice e al sottocoda. Il Picchio tridattilo è l’unico altro picchio europeo col dorso bianco, ma è molto più piccolo ed ha il bianco che si estende dalla nuca al groppone.

Distribuzione: il Picchio dorsobianco è una specie rara in tutta Europa. E’ presente soprattutto nell’Europa Orientale e sud Orientale (Russia, Grecia, Balcani). Una piccola popolazione è presente sui Pirenei e in Svezia. In Italia la specie è estremamente rara e localizzata, ed è presente esclusivamente con la sottospecie endemica denominata Picchio dorsobianco di Lilford (Dendrocopos leucotos lilfordii). Le uniche popolazioni presenti in Italia vivono nei boschi meglio conservati dell’Appennino abruzzese e molisano e sul Gargano.  Non si hanno dati sulla presenza nell’Alto Vastese, mancano del tutto studi in tal senso; la specie è presente nell’Abetina di Rosello e, vista la presenza di aree adatte alla specie in aree limitrofe (ad esempio l’Abetina di Castiglione Messer Marino), come per il Picchio nero, è possibile che la specie nidifichi nelle aree meglio conservate del vastese e nel vicino Alto Molise.

Voce: il richiamo, poco frequente, somiglia a quello del Picchio rosso maggiore, ma meno stridente.

Habitat: boschi cedui di collina con abbondanza di vecchi alberi marci; localmente nelle dense foreste di conifere; attorno alla città d’inverno. Nidifica in buchi scavati negli alberi marci.

Dimensioni: 25 cm

In inglese è chiamato White-backed Woodpecker.

Le altre specie presenti in Italia ma assenti nell’Italia centro-meridionale sono:

  • il Picchio tridattilo (Picoides tridactylus), presente esclusivamente sulle Alpi Orientali;
  • il Picchio cenerino (Picus canus), presente, come il precedente, solo sulle Alpi Orientali;

CONSIDERAZIONI FINALI.

Negli ultimi decenni questi animali hanno subito notevolmente i tagli indiscriminati dei boschi e la non corretta gestione forestale. Specie come il P.dorsobianco e il P. rosso mezzano, che necessitano, per nutrirsi e nidificare, di vecchi alberi maturi e marcescenti, sono drasticamente diminuite o sono estinte in numerosi paesi europei. E’ desolante constatare che ancora oggi molti non comprendono – per motivi opportunistici- l’imprescindibile esigenza della conservazione dei grandi e vecchi esemplari di alberi, ma si ostinano a praticare “il rinnovo” dei boschi e la “ripulitura del sottobosco”, con tagli massicci che lasciano solo sparuti esemplari giovani di piante. Questo sciagurato metodo, praticato solo per biechi motivi economici di sfruttamento della risorsa forestale, è una pratica assolutamente dannosa che causa una perdita irreparabile del valore ecosistemico dei boschi. Ci vorranno almeno 50 anni, se non di più, per ricreare una ambiente idoneo alla fauna. Ogni comune montano dovrebbe individuare aree – estese il più possibile- da conservare in maniera integrale, senza operare alcun intervento antropico. Questo è l’unico sistema efficace per conservare la biodiversità.

APPROFONDIMENTI

Il Picchio rosso mezzano, descrizione e atti del Convegno sulla distribuzione della specie in Gargano nel 2011

BIBLIOGRAFIA.

Guida degli Uccelli d’Europa, Peterson/Mountfort/Hollom, 1988, Franco Muzzio Editore

ARTICOLO DI: Ivan Serafini

 

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