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I Delfini e gli altri mammiferi marini. Diffusione e curiosità delle specie presenti nell’Adriatico e nel Mediterraneo. Iniziative per il whale e dolphin watching in Abruzzo.

Informazioni sulle 12 specie di Mammiferi marini presenti nei nostri mari

mammiferi mariniAMBIENTE. L’avvistamento di oltre 30 delfini a Vasto (Ch), in località Punta Aderci, offre l’occasione per approfondire meglio informazioni e conoscenze sui mammiferi marini.

La maggioranza delle persone ritiene che i Cetacei,  balene, capodogli, orche e delfini, siano presenti solo nei mari tropicali o in remote località artiche e antartiche.  Invece, questi mammiferi marini frequentano con regolarità anche i nostri mari.

Per tutelare i Cetacei del Mediterraneo, nel 1999, a seguito di lungo iter iniziato negli anni ’70, è stato istituito il Santuario Internazionale dei Cetacei del Mar Ligure . Si tratta di un’area marina protetta di circa 100.000 Km2 che si estende tra Tolone (costa francese), Capo Falcone (Sardegna occidentale), Capo Ferro (Sardegna orientale) e Fosso Chiarone (Toscana).  In quest’area, i censimenti effettuati a partire dagli anni ’90,  hanno stimato la presenza di oltre 30.000 esemplari di stenella striata e di oltre 900 balenottere comuni.

Anche nell’Adriatico e nello Ionio è relativamente facile imbattersi, in mare aperto, in piccoli branchi di questi animali. Purtroppo a volte ci si accorge della loro presenza in seguito agli spiaggiamenti, anche di numerosi esemplari, come avvenuto per i 7 capodogli spiaggiati nel 2009 a Peschici, nel Gargano. Avvistare queste specie direttamente dalla riva del mare o da un molo è più difficile. E’ possibile, solitamente, nel periodo in cui il litorale è meno disturbato dalle attività umane.

Le specie presenti nei nostri mari. Nel Mar Mediterraneo sono presenti  8 specie di Delfinidi, 2 di Balenotteridi e 2 di specie appartenenti ad altre famiglie. Per quanto riguarda i delfini propriamente detti, è facile confondere il delfino comune, con il tursiope e la stenella striata. A dispetto del nome, il delfino comune è diventato rarissimo nei mari italiani. Il più comune nei nostri mari è la stenella striata, che si riconosce per le strie chiare sul corpo, per le dimensioni piuttosto contenute, per gli allegri salti e gli spruzzi d’acqua. Abbastanza diffuso è anche  il tursiope, che è il delfino presente nei delfinari ed è, secondo alcuni, la specie cui apparteneva il branco avvistato a Vasto. Molti studi ritengono il tursiope una specie altamente vulnerabile, che sta rapidamente diminuendo, in particolare nell’Adriatico. Il tursiope è il delfino più facile da sorprendere mentre compie salti ed “acrobazie” caratteristici. Si distingue per la pinna dorsale sporgente dall’acqua, per la corporatura massiccia rispetto agli altri delfinidi e per il profilo del capo caratteristico con un melone molto accentuato. E’ una specie costiera, ed è sicuramente il delfino meglio conosciuto, sin dall’antichità. E’ un animale estremamente intelligente e particolarmente socievole. I molti esemplari vissuti in cattività hanno mostrato di gradire  il contatto con l’uomo.

httpv://youtu.be/BOK5PjwIIm8

Le minacce alla sopravvivenza dei Cetacei. Pur essendo tutte specie protette, le minacce  nell’Adriatico sono rappresentate soprattutto dalla riduzione delle loro prede a causa della pesca eccessiva, dal progressivo degradarsi dei loro ambienti naturali (inquinamento, cambiamenti climatici), dalle catture accidentali in attrezzi da pesca.

Di seguito proponiamo, l’elenco completo dei Cetacei che frequentano i nostri mari con un link a Wikipedia per la scheda specifica per ciascuna specie:

Delfinidi

Delfino comune (Delphinus delphis), la specie ha subito un declino abbastanza drastico e la si trova con relativa frequenza solo nei mari Jonio ed Egeo e nei pressi dello Stretto di Gibilterra;

Globicefalo (Globicephala melas), più frequente nel Mediterraneo occidentale;

Grampo (Grampus griseus), nel Mar Mediterraneo è piuttosto comune, soprattutto nel Mar Ligure, nell’Arcipelago Toscano e a nord della Sicilia;

Orca (Orcinus orca), assai rara nel Mediterraneo, alcuni esemplari sono stati osservati nel Mar Ligure;

Pseudorca (Pseudorca crassidens), non sono disponibili dati sufficienti sulla presenza di questa specie nel Mediterraneo;

Stenella striata (Stenella coeruleoalba), è il delfino più diffuso nel Mediterraneo. Può essere avvistato in branchi anche fino a 100 individui;

Steno (Steno bredanensis), frequenta in modo occasionale tutto il Mediterraneo, ma il numero degli esemplari è sconosciuto;

Tursiope (Tursiops truncatus), presente in tutto il Mediterraneo, nei mari Italiani è frequente lungo le coste siciliane, nell’Adriatico e in alcune aree del Santuario dei Cetacei.

Balenotteridi

Balenottera comune (Balaenoptera physalus), è il secondo animale del pianeta per dimensioni, dopo la balenottera azzurra, può raggiungere e superare i 26 m di lunghezza e le 50 tonnellate di peso. Può vivere fino a 60 anni. La Balenottera comune è molto più abbondante nei bacini occidentale e centrale del Mediterraneo che in quello orientale.  Nei mari italiani essa è particolarmente frequente in estate nel Mar Ligure occidentale, nel Mar di Corsica e nella porzione settentrionale del Mar di Sardegna. Nell’Adriatico e nel Canale di Sicilia questa specie è molto rara ed accidentale. È presente, anche se meno frequente, nel Tirreno e nello Ionio.

Balenottera minore (Balaenoptera acutorostrata), è il Balenotteride più diffuso al mondo (circa 54o.000 esemplari). La presenza nel Mediterraneo occidentale è occasionale.

Fiseteridi

Capodoglio (Physeter macrocephalus) è il più grande Cetaceo dotato di denti. Può raggiungere i 18 metri di lunghezza e le 50 tonnelate di peso. I capodogli sono piuttosto comuni nel Mediterraneo, soprattutto nel bacino centro occidentale. E’ un animale non facile da avvistare perché trascorre buona parte del tempo in immersione. Questa specie è capace di spingersi sino a 3000 m di profondità con apnee che possono durare fino a 2 ore.

Zifiidi

Zifio (Ziphius cavirostris), la consistenza della popolazione presente ne Mediterraneo è sconosciuta. Gli avvistamenti della specie sono, comunque, rari.

Sarebbe interessante organizzare attività di Whale e Dolfin Watching  sostenibile anche nell’Adriatico. L’osservazione di delfini, balene e degli altri mammiferi marini nel proprio habitat naturale, condotta senza recare alcun disturbo alle specie, permette di avvicinare molte persone al mondo di questi splendidi animali e di contribuire alla conoscenza di abitudini e alla loro diffusione.  Anche se meno praticabile rispetto ad altre aree del Mediterraneo, anche nell’Adriatico potrebbe essere un’attività utile a migliorare l’educazione e la sensibilità di giovani e adulti  alla difesa degli habitat marini.

In Abruzzo, l’attività di Whale Watching  può essere praticata lungo la costa e, in particolare,  a largo della Riserva Marina di Punta Aderci di Vasto (CH) e del Parco Marino Torre del Cerrano di Pineto (TE).

La Blue Sea Charter organizza “Una giornata tra i delfini”,  eco-crociere in barca a vela all’insegna del Whale Watching, lungo la costa abruzzese. L’imbarco è previsto alle ore 06:30 dal Porto Turistico di Pescara ed il rientro in serata.

Articolo di Ivan Serafini

 

APPROFONDIMENTI

Delfini nel mare di Vasto

Il Mondo dei Delfini

Tutti gli spiaggiamenti dei Capodoglio avvenuti in Adriatico dal 15oo a oggi

Balenottera comune spiaggiata vicino il Monte Conero (AN)

Delfini Metropolitani – Acquario di Genova

Whale watching ad un passo da casa

 

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